ancora una volta vuoto

Un pomeriggio dagli occhi lucidi…una tazza di caffè troppo amara nonostante i ripetuti cucchiaini di zucchero aggiunti, una fetta di torta divorata senza sentirne il sapore…e poi un’altra e un’altra ancora, mentre il tempo passa senza misura e senza valore, mentre i pensieri si confondono, mentre i desideri si opacano, mentre la realtà rimane chiusa fuori dalla porta senza riscire a trovare uno spiraglio per entrare. Nessuna voglia, solo pensieri, solo contraddizioni. Così lontano dalle mani e così vicino a quella favola che non si realizza, tanto sognata, tanto desiderata in un cuore forse ancora troppo da bambina. Ed eccomi qua, un salto in una non realtà per piangere senza farmi vedere, per sfogare le mani tremanti, un brivido di vuoto, poca voglia di rivelare a voce tutto questo vortice di confusione che si è slegato dall’angolo scuro e dimenticato della mia mente. Solo parole buttate a caso, senza forma, senza senso, senza nulla, in un posto lontano da me, dal mio vecchio_finto_ universo, da quello che ero.

Sono lacrime diverse, ma solo io lo posso capire.

Ma cos’è la favola? Dove, Come? Chi può spiegarmi? Non riesco a dare un senso a tutto questo.

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